Lo sci alpino, tra vocazione educativa e tensione agonistica

È diffusa oggi la percezione che gli sport invernali in genere e lo sci alpino in particolare, per ragioni di vario genere, necessitino di un rinnovamento che riguarda sia la base sociale, che le strutture organizzative.

Questo cambiamento si inscrive in una società nella quale il ruolo della conoscenza assume, sotto vari punti di vista, una centralità chiave nei processi di vita e che fonda la propria crescita e competitività sul sapere, la ricerca, l’innovazione.

Per cui, a fronte della sfida di adeguare le richieste sociali con i servizi offerti ad amatori, giovani atleti, atleti professionisti e famiglie, sono molte le questioni che si aprono allo studioso e che chiedono, quanto meno, di essere tematizzate.

È in questa prospettiva che il libro raccoglie una serie di articoli, studi, interviste, apparsi su riviste di settore o divulgati sul web attraverso canali di vario genere.

Le aree di studio, di analisi o di semplice riflessione, proprio perché molteplici gli aspetti da riconsiderare nel settore, sono diverse e vanno dall’agonismo giovanile agli sci club (intesi a loro volta come strutture organizzative e contesti educativi tout-court), dalla formazione dei tecnici alla definizione delle “competenze distintive” (core competence) dei tecnici stessi, dal modo di intendere l’allenamento mentale ad aspetti squisitamente pedagogico-educativi, dal modo che i tecnici hanno di intendere il mentale nello sci alpino (interviste) ai fondamenti conoscitivi che orientano lo studio e la ricerca nella disciplina in oggetto.

Con l’augurio che questo libro possa suggerire ad altri professionisti uno sguardo sinottico agli aspetti che andranno a considerare, auguro una lettura feconda del testo, generativa e capace di stimolare idee, curiosità, ricerca.

Disponibile presso https://www.bmsitaly.com/prodotto/lo-sci-alpino-tra-vocazione-educativa-e-tensione-agonistica/

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