Pratiche: l’educatore professionale in ambiente scolastico

Foto di Francesco Galli https://francescogallistudio.com/
Foto di Francesco Galli https://francescogallistudio.com/

Ho svolto il lavoro di educatore professionale affiancando docenti e dirigenti scolastici nella programmazione e progettazione di attività curriculari ordinarie o integrative.

Il ruolo e la funzione dell’educatore professionale

La funzione di educatore professionale in ambiente scolastico vuole rappresentare un punto di riferimento per insegnanti e dirigenti in un’ottica di co-progettazione di interventi educativi mirati per il gruppo classe  e per singoli alunni.

Gli obiettivi della co-progettazione

La co-progettazione ha come obiettivi principali quelli di:

  • sviluppare capacità creative di lettura dei bisogni sociali sommersi per ampliare il ventaglio delle risposte possibili;
  • prevenire l’insorgere di situazioni di difficoltà o disagio ed evitare di agire su un piano d’emergenza;
  • valorizzare e mettere in rete le risorse del territorio per promuovere le competenze dei ragazzi;
  • favorire le collaborazioni, sia in sede progettuale che di intervento, fra le agenzie educative rivolte ai giovani e alle loro famiglie.

L’educatore professionale nelle situazioni di disagio sociale

Pure lavorando in un’ottica preventiva ed inclusiva, sono chiamato spesso ad intervenire in situazioni di disagio conclamato, rispetto agli alunni che faticano a intraprendere il tradizionale iter scolastico o sono a rischio dispersione.

In questi casi il mio ruolo è quello di programmare con gli insegnanti l’avvio di percorsi individuali o in piccolo gruppo, per rispondere in maniera mirata ai bisogni dei ragazzi; con finalità di rimotivare allo studio, valorizzare competenze diverse da quelle curricolari, rafforzare le relazioni tra pari (Peer Education) e con le figure educative, promuovere esperienze di orientamento scolastico o lavorativo.

Orientamento pedagogico-educativo

Svolgo anche funzioni di orientamento pedagogico-educativo per gli alunni, esercitando un’attività di ascolto informale e indirizzando ragazzi e famiglie in situazione di difficoltà verso i servizi e le agenzie che potranno essere loro d’aiuto.

La mia azione educativa rappresenta un “ponte” tra scuola e ambienti extra-scolastici, mettendo in rete le diverse risorse territoriali e attivando collaborazioni, sinergie, contaminazioni tra enti pubblici, soggetti privati, gruppi di cittadini.